Uomini e lupi – Marcos Rodriguez Pantoja

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(Foto©Maurizio Romio)

Chi era Marcos Rodriguez Pantoja morto nel mese di agosto 2026 in Spagna all’età di 80 anni?

Marcos Rodriguez Pantoja ha vissuto dai 7 ai 19 anni fra le montagne della Sierra Morena in Spagna.

Orfano di madre, all’età di sette anni fu affidato dal padre ad un pastore di capre affinché l’aiutasse ad accudire il gregge. Quando pochi anni dopo il pastore morì, Marcos si ritrovò da solo. In quel momento si immerse totalmente nella natura e imparò dagli  animali a sopravvivere in quell’ambiente naturale.

E’ in quel periodo che condivise la sua esperienza con i lupi che l’adottarono come membro del branco.

A 19 anni fu prelevato dalla Guardia Civil spagnola e forzatamente reinserito alla vita “civile e moderna” alla quale si adattò non senza difficoltà.

La sua esperienza fu motivo d’ispirazione per libri e film.

Per approfondimenti sulla vita di Marcos Rodriguez Pantoja vedi anche:

https://www.montagna.tv/279451/il-bambino-che-visse-con-i-lupi-la-storia-di-marcos-rodriguez-pantoja

…e sorella Luna

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Luna gibbosa. Foto©Romio Maurizio 2026

Mappa della Luna gibbosa

Mappa della Luna gibbosa con i nomi dei principali crateri. Foto scattata il 31 07 2026, due giorni dopo la Luna piena, la Luna nella sua fase gibbosa calante. Foto © Maurizio Romio

Mappa lunare con i nomi di alcuni dei principali crateri (salvo errori e omissioni n.d.a.).

La Luna è vita

La Luna, secondo la tradizione contadina,  influenza la crescita delle piante e il movimento della linfa al loro interno.

La Luna in fase crescente agevola lo spostamento della linfa verso l’alto favorendo in questo modo la crescita delle piante. In questa fase è consigliato per esempio seminare ortaggi da frutto, come i pomodori e le zucchine.

La Luna in fase calante favorisce invece la discesa della linfa verso le radici. In questa fase perciò è consigliabile seminare ortaggi da radice come le carote, le cipolle e le patate.

Il signor Lino, agricoltore oggi ottantenne, ha evidenziato tuttavia che oggigiorno anche queste tradizioni, così come altre, sono ormai andate perse.

La Luna, con la sua forza gravitazionale, influenza inoltre in modo particolare le maree.

Questo innalzamento o abbassamento del livello del mare e degli oceani favorisce la vita degli ecosistemi marini lungo le coste.

Note dell’autore

Mappa della Luna nella sua fase gibbosa calante, con i nomi dei principali crateri. Foto scattata il 31 07 2026, due giorni dopo la Luna piena.

Foto scattata con OM SYSTEM OM-1 MARK II; obiettivo OM System M.Zuiko ED 150600mm f/5.0-6.3 IS Sync (lunghezza focale equivalente nel formato 35mm: 300-1200 mm); @ 600mm f/10 (efov 1.200.0mm f/10); ISO 500; correttore esposizione: -1.3 EV; treppiede; Ora: 1.04 del 31/07/2026  a Vicenza, Italia.

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Il significato dei tre punti ad inizio del titolo del post ?

…e sorella Luna

Con i tre punti ad inizio titolo ho voluto esprimere un senso di continuità al precedente mio post sul cantico Frate Sole di San Francesco d’Assisi conosciuto anche come il cantico delle Creature o cantico di frate Sole e sorella Luna.

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Dedico questo mio post ad una giovane famiglia di ragazzi australiani, in vacanza, conosciuta oggi, 19 agosto 2026,  in località monte Pian nei pressi della chiesetta di San Valentino a Malo (Vicenza). Conservare le radici è importante! Ciao ragazzi. Maurizio e Corinna

Cantico di Frate Sole noto anche come il Cantico delle Creature: testo di San Francesco d’Assisi. Parafrasi, commenti e traduzione (in Inglese) a cura di Maurizio Romio.

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Teca contenente reliquia di San Francesco d’Assisi esposta nella Basilica di Sant’Antonio di Padova in occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026), Padova 13 giugno 2026. Foto di Maurizio Romio

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San Francesco d’Assisi compone la lode a Dio e alle Sue creature proprio nel momento in cui queste stanno svanendo alla sua vista, a seguito di una grave malattia che lo ha colpito agli occhi.

Il beato Francesco, in questo vissuto fisico di estrema sofferenza, apre la sua mente e il suo Spirito ad una vista  “interiore”.

Attraverso la sua mente e il suo Spirito “vede” le Creature che lo circondano come mai le ha viste prima (ora lui è quasi completamente cieco). Vede Dio negli elementi della Natura…e attraverso gli elementi della Natura ringrazia Colui che li ha creati.

Corre l’anno 1224…

Il Cantico di Frate Sole di S. Francesco d’Assisi

(Alba a Costabissara, 14 agosto 2026. Foto Maurizio Romio)

Altissimu, onnipotente, bon Signore,

tue so’ le laude, la gloria e ‘honore et onne benedictione.

Signore altissimo, onnipotente e buono,

a Te appartengono le lodi, la gloria, l’onore e ogni benedizione.

(Most High, all-powerful, good Lord,

Yours are the praises, the glory, the honor, and every blessing).

/

Ad te solo, Altissimo, se konfàno

et nullu homo ène dignu te mentovare.

A te solo, Altissimo, si confanno (le lodi, la gloria e l’onore e ogni benedizione)

e nessun uomo è degno di menzionarti.

(To You alone, Most High, belong (praise, glory, honor, and every blessing),

and no man is worthy to mention You).

/

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,

spetialmente messor lo frate sole,

lo qual è iorno, et allumini noi per lui.

Benedetto Tu sia, mio Signore, con tutte le tue Creature,

specialmente con messor fratello Sole,

il quale è “giorno”, e attraverso lui ci illumini.

(Blessed be You, my Lord, with all Your creatures,

especially Brother Sun,

who is “day,” and through whom You give us light).

/

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore,

de te, Altissimo, porta significatione.

E lui (nostro fratello Sole) è bello e radiante (ci dà calore) con grande splendore,

in lui risiede il significato di Te, Altissimo, (calore, affetto, Amore, Fonte di Vita…).

(And he (our brother Sun) is beautiful and radiant (giving us warmth) with great splendor;

he bears the meaning of You, Most High (warmth, affection, Love, Source of Life…).

/

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle,

in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato sii, mio Signore, per sorella Luna e le Stelle,

in Cielo le hai formate splendenti, preziose e belle.

(Praised be You, my Lord, for Sister Moon and the stars;

in the heavens You formed them, shining, precious, and beautiful).

/

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento

et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,

per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato sii, mio Signore, per mio fratello Vento,

e per l’Aria, e per il nuvolo e il sereno, e per ogni tempo

attraverso il quale alle tue creature dai sostentamento.

(Praised be You, my Lord, for my brother Wind,

and for the Air, for the cloudy and the clear, and for every weather

through which You give sustenance to Your creatures).

/

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua,

la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato sii, mio Signore, per (mia) sorella Acqua,

la quale è molto utile.. e umile… e preziosa… e casta.

(Praised be You, my Lord, for my sister Water,

who is very useful… and humble… and precious… and chaste).

/

Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,

per lo quale ennallumini la nocte,

et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato sii, mio Signore, per (mio) fratello Fuoco,

per mezzo del quale1 illumini la notte,

e lui è bello… e giocondo… e robusto… e forte

(Praised be You, my Lord, for my brother Fire,

through whom You light up the night,

and he is beautiful… and joyful… and robust… and strong).

/

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,

la quale ne sustenta et governa,

et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato sii, mio Signore, per sorella nostra Madre Terra,

la quale ci sostenta (ci nutre) e ci governa 2,

ed ella (nostra madre Terra) produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba.

(Praised be You, my Lord, for our sister Mother Earth,

who sustains us (nourishes us) and governs us2,

and brings forth (our Mother Earth) various fruits with colourful flowers and grass).

/

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore,

et sostengo infirmitate et tribulatione.

Laudato sii, mio Signore, per quelli che perdonano aiutati dal tuo amore,[il perdono reso possibile attraverso il supporto amorevole di Dio (nota a cura di M.R.)],

e sostengono infermità e tribolazioni.

(Praised be You, my Lord, for those who forgive, aided by Your love [forgiveness is made possible through God’s loving support (Author’s note Maurizio Romio)],

and who endure infirmities and tribulations).

/

Beati quelli che ‘l sosterrano in pace,

ca da te, Altissimo, sirano incoronati.

Beati quelli che li affronteranno (infermità e tribolazioni) in pace,

da te, Altissimo, saranno portati in trionfo.

(Blessed are those who face them (infirmities and tribulations) in peace;

by You, Most High, they shall be borne in triumph).

/

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale,

da la quale nullu homo vivente pò scappare:

Laudato sii, mio Signore, per nostra sorella Morte corporale,

dalla quale nessun uomo vivente può scappare:

(Praised be You, my Lord, for our sister Bodily Death,

from whom no living man can escape: …)

/

guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;

guai a quelli che moriranno nei peccati mortali [che uccidono Spirito e Anima (nota di M.R.)];

(Woe to those who die in mortal sins [which kill the Spirit and the Soul (Author’s note Maurizio Romio)];…)

/

beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati,

ka la morte secunda no ‘l farrà male.

beati quelli che la morte corporale troverà nelle Tue santissime volontà,

in modo che la seconda morte [quella che ha la possibilità di uccidere lo Spirito e l’Anima (nota a cura di M.R.)] non farà loro del male.

(Blessed are those whom bodily death finds in Your most holy will,

so that the second death [the one capable of killing the Spirit and the Soul (Author’s note Maurizio Romio)] will do them no harm).

/

Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate

et serviateli cum grande humilitate.

Lodate e benedite il mio Signore, e ringraziate

e serviteli (i nostri Fratelli) con grande umiltà.

(Praise and bless my Lord, give thanks

and serve our Brothers with great humility).

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Note e commenti a cura di Maurizio Romio:

  1. per mezzo del quale1 significa che tutti noi siamo o possiamo essere strumenti di Dio; (through which¹ it means that we are all, or can all be, instruments of God;)
  2. ci governa 2

Ci sono invece civiltà, culture e ideologie che vogliono essere loro a governare, sottomettere e dominare la Madre Terra e le Creature che su di essa vivono, essere umani compresi, in un rapporto basato sulla forza e sullo sfruttamento anziché sul rispetto.

(governs us2)

(There are, however, civilisations, cultures and ideologies that seek to govern, subjugate and dominate Mother Earth and the creatures that live upon her – including human beings – in a relationship based on force and exploitation rather than respect).

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Dedico con amore questo mio post ai cari figli Saverio e Sebastiano

Il Grande Spirito – Sopra (e sotto) i cieli di Costabissara

Dio ci parla…

cerca di essere saggio come la volpe,

cerca di fare in modo che il tuo Spirito voli alto come l’aquila,  prendi dalla Natura solo ciò che è strettamente necessario,

Aquila reale con la sua preda. Costabissara, Vicenza, 03 luglio 2026. Foto © Maurizio Romio

 sii amorevole come le rondini, 

che il tuo luogo sia all’aperto e non chiuderti dentro mura…

Note dell’Autore

Foto © Maurizio Romio scattate in data 3 luglio 2026 a Costabissara (Vicenza), Italy.  

Ero in piedi, all’aperto, nei pressi di roggia Contarina, vicino a casa, e stavo osservando e fotografando l’imboccata ai pulli di rondine quando giunge e si ferma ad osservarmi un bel esemplare di volpe rossa. Di lì a poco alzo la testa al cielo e sopra di me passa un’aquila reale (Aquila chrysaetos) con il suo cibo quotidiano.

Può un airone cenerino (Ardea cinerea) ingoiare un’anguilla di grandi dimensioni?

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Un airone cenerino (Ardea cinerea) può catturare ed ingoiare un’anguilla di grandi dimensioni?

A giudicare dalle immagini che seguono, sembrerebbe proprio di sì.

Ho immortalato questa scena nell’aprile 2026 lungo le rive del canale Altopiano, nei pressi della zona umida artificiale di fitodepurazione Ca’ di Mezzo, situata nel comune di Codevigo, in provincia di Padova.

Ma come fa l’airone a ingoiare un “capitone”, termine usato per indicare un’anguilla di grandi dimensioni?

Grazie al suo apparato digerente, che illustrerò brevemente in questo articolo.

Innanzitutto, va sottolineato che l’airone cenerino si nutre principalmente di piccoli mammiferi, pesci, anfibi, rettili e nidiacei di altri uccelli. Nel particolare caso riportato nell’articolo, l’airone cenerino ha avuto la fortuna – per lui – di catturare un’anguilla di grandi dimensioni.

Come si può notare dalle foto, l’airone ha un becco lungo e molto appuntito con il quale trafigge e afferra saldamente la sua preda.

I pesci vengono ingoiati dall’airone per la testa per il semplice motivo che in questo modo scivolano più facilmente all’interno dell’apparato digerente e le loro scaglie non danneggiano gli organi interni.

Con il becco e la lingua l’airone dirige la sua preda nell’esofago.

Nell’airone l’esofago si presenta molto elastico e dotato di una zona che può ulteriormente dilatarsi chiamata gozzo. Queste caratteristiche dell’esofago permettono all’airone di poter ingoiare prede intere di grosse dimensioni.

Nella foto seguente si può notare il caratteristico rigonfiamento sul collo dell’airone che ha appena inghiottito la grossa anguilla.

Il cibo dall’esofago passa allo stomaco che negli uccelli è costituito da due parti, il proventricolo e il ventricolo.

Nel proventricolo, noto anche come stomaco ghiandolare, il cibo viene scomposto dai succhi gastrici. Il cibo passa poi al ventricolo, chiamato anche stomaco muscolare, per essere triturato. Il ventricolo, in altre parole, svolge la funzione per cui sono deputati i nostri denti, la masticazione.

Questo spiega perché spesso vediamo alcuni uccelli ingoiare piccoli sassolini. Soprattutto nel caso degli uccelli granivori i piccoli sassolini aiutano, nel ventricolo, la macinazione delle sementi, quest’ultime molto più difficili da “triturare” rispetto ad esempio ad un pezzo di carne o ad un pesce.

Il cibo prosegue poi il suo percorso nel tratto finale dell’intestino crasso, il colon e il retto,  che termina nella cloaca e con l’orifizio cloacale.

In conclusione cosa possiamo dire?

Gli uccelli in generale hanno un tratto digerente molto sviluppato che permette loro una digestione del cibo in tempi molto ristretti. In condizioni normali non trattengono molto cibo al loro interno per lunghi periodi o non accumulano grasso in quanto  il peso superfluo renderebbe il loro volo ancora più dispendioso di energie. Nel caso specifico dell’airone un’anguilla di tali dimensioni non è forse una preda  troppo grande per le sue caratteristiche fisiche? 

Video. Un airone cenerino cattura ed ingoia un’anguilla di grandi dimensioni

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Note dell’Autore

Foto e video di Maurizio Romio ©. Per la realizzazione del video e delle foto ho utilizzato come corpo macchina una OM SYSTEM OM-1 MARK II e come lente il teleobiettivo OM System M.Zuiko ED 150600mm f/5.0-6.3 IS Sync (lunghezza focale equivalente nel formato 35mm: 300-1200 mm).