Normalmente l’albero del pero (Pyrus communis) fiorisce in primavera e allora perché nel mio giardino una pianta di pero è fiorita in ottobre?
Si tratta di un evento anomalo dovuto ad un cambiamento del clima. La pianta collega le temperature miti di ottobre e l’umidità del terreno e dell’aria all’arrivo della primavera. La pianta, attraverso i suoi recettori “annusa” l’ambiente circostante e stabilisce che è arrivato il momento della fioritura.
I fiori attuali tra non molto, all’arrivo del freddo, andranno persi e non porteranno frutto l’anno successivo.
La pianta è un essere vivente
La pianta è un essere vivente e come tale percepisce e reagisce a ciò che la circonda. Molte volte, come per gli esseri umani, può essere tratta in inganno da condizionamenti esterni.
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A pear tree in bloom in October
Normally, the pear tree (Pyrus communis) flowers in spring, so why did it flower in October in my garden?
This is an unusual occurrence caused by climate change. The plant associates the mild October temperatures and the moisture in the soil and air with the arrival of spring. Through its receptors, the plant ‘senses’ its surroundings and determines that the time to flower has come.
These flowers will soon wither away when the cold weather sets in and will not bear fruit the following year.
The plant is a living being
The plant is a living being and, as such, perceives and reacts to its surroundings. Often, just like humans, it can be misled by external influences.
Frase tratta dal libro “Il vento è mia madre – Vita e insegnamenti di uno sciamano pellerossa” di Bear Heart con la collaborazione di Molly Larkin, Edizioni Il Punto d’Incontro. Titolo originale del libro “The wind is my mother – The life and teachings of a Native American shaman”. Prima edizione americana pubblicata nel 1996 da Clarkson N. Potter, Unc./Publishers, New York.
There are many paths
Quote excerpted from the book The Wind Is My Mother: The Life and Teachings of a Native American Shaman by Bear Heart with Molly Larkin (Edizioni Il Punto d’Incontro). Original title: The Wind Is My Mother: The Life and Teachings of a Native American Shaman. First American edition published in 1996 by Clarkson N. Potter, Inc./Publishers, New York.
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Author’s notes: Photo taken more than thirty years ago in the Monument Valley Navajo Tribal Park by my wife. Thanks
La valle si trova all’interno della Navajo Nation, un vasto territorio autonomo a cavallo tra New Mexico, Utah e Arizona.
Naabeehó dine’é
Nella Monument Valley vive una comunità di nativi americani appartenenti alla tribù dei Navajo. La popolazione nativa identifica se stessa nel termine Diné. Nella lingua Diné Bizaad (Link: https://opvp.navajo-nsn.gov/dine-bizaad/) Diné significa “il Popolo”.
The valley is located within the Navajo Nation, a vast autonomous territory straddling New Mexico, Utah and Arizona.
A Native American community, belonging to the Navajo tribe, lives in Monument Valley. The native population identifies itself as Diné. In the Diné Bizaad language, (Link: https://opvp.navajo-nsn.gov/dine-bizaad/), Diné means “the People”.
L’amicizia fra gli animali, anche di specie diverse, può esistere?
Mercoledì 23 settembre 2026 alle prime luci dell’alba mi reco lungo le sponde del Lago di Fimon, ad Arcugnano in provincia di Vicenza, con l’obiettivo di scattare alcune foto ad una coppia di anatre mandarine (Aix galericulata). Un amico fotografo di nome Luca il giorno prima mi ha comunicato la presenza al lago di questa specie di volatili.
Effettivamente così è stato e noto la loro presenza in mezzo ad un gruppo di germani reali e folaghe.
Molto colorato il piumaggio del maschio considerato fra i più belli in natura.
La testa presenta sfumature color marrone-rame, blu e verde metallico. Il collo presenta lunghe basette color castano-oro con sfumature ramate. A me in particolare le “basette”, chiamate anche “favoriti”, fanno venire in mente una tipologia di fuochi d’artificio color oro.
Il becco si presenta di colore rosso, gli occhi con un contorno bianco.
Il petto è viola-porpora contornato da bande laterali verticali di colore bianco-nero.
Sul dorso spiccano le “vele” color arancione e la presenza del piumaggio blu-metallico.
I fianchi sono di colore giallo ocra mentre il ventre è chiaro.
Uno dei due esemplari di anatra mandarina che incontro al Lago di Fimon mostra invece un piumaggio bianco con sfumature color nocciola. Si tratta di un’anatra mandarina con mutazione Cioccolato, chiamata internazionalmente Apricot Mandarin, abbastanza rara in natura. Non si tratta della variante Albina della specie in quanto, oltre al fatto che il piumaggio non è totalmente bianco, gli occhi dell’esemplare fotografato non sono di colore rosso.
Mentre sono intento a scattare loro qualche foto giunge un altro fotografo naturalista di nome Giovanni, esperto del luogo. Ci presentiamo e ci scambiamo alcune informazioni su questa coppia di anatre mandarine presenti al Lago di Fimon da circa 10 giorni.
Giovanni è molto gentile e mi suggerisce come far loro qualche foto che le ritrae in acqua.
Alla sera faccio vedere le fotografie scattate ad una coppia di miei amici. Lorenza, nel vedere le foto, riconosce immediatamente che si tratta di un’anatra mandarina. Mi dice che nei loro paesi di origine, specialmente in Cina e Giappone, queste anatre sono il simbolo dell’amicizia in quanto formano coppie molto stabili nel tempo. Osservandole nel loro ambiente naturale avevo notato che nei momenti in cui reciprocamente si allontanavano l’una dall’altra mantenevano sempre un contatto visivo fra di loro e in caso di necessità subito si riavvicinavano l’una all’altra.
L’amicizia fra animali è possibile?
Nel scattare le foto ai due spendidi esemplari di anatra mandarina ho semplicemente premuto un pulsante… ma il risultato è il frutto di una collaborazione fra più soggetti… Luca, Giovanni, Lorenza, le due anatre mandarine e il sottoscritto.
L’amicizia e la collaborazione portano risultati.
I colori variopinti dell’anatra mandarina potrebbero rappresentare le varie sfumature dell’amicizia.
Questa foto che ritrae un gufo l’ho scattata in data 17 agosto 2024 alle ore 00:44.
Sommando singolarmente le cifre del giorno, del mese e dell’anno della data17/08/2024, si ottiene la sequenza 8 8 8.
La somma dei numeri dell’ora dello scatto 00:44 è uguale a 8 preceduta da un doppio zero.
Secondo la numerologia lo zero, il doppio zero e il numero otto cosa simboleggiano?
E il gufo che messaggio spirituale comunica?
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Se Dio possiede il potere di comunicare con noi in qualunque modo…allora perché Dio non potrebbe comunicare con noi attraverso un animale, un uccello, un fiore o nella maniera che Lui ritiene valida o opportuna?
Frase ispiratami dal libro “Il vento è mia madre – Vita e insegnamenti di uno sciamano pellerossa” di Bear Heart con la collaborazione di Molly Larkin, Edizioni Il Punto D’Incontro. Titolo originale del libro “The wind is my mother – The life and teachings of a Native American shaman”. Prima edizione americana pubblicata nel 1996 da Clarkson N. Potter, Inc./Publishers, New York.
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If God possesses the power to communicate with us in any way… then why couldn’t God communicate with us through an animal, a bird, a flower, or in whatever manner He deems valid or appropriate?
A thought inspired by the book “Il vento è mia madre – Vita e insegnamenti di uno sciamano pellerossa” by Bear Heart with Molly Larkin (Edizioni Il Punto D’Incontro). Original title: “The Wind Is My Mother: The Life and Teachings of a Native American Shaman”. First American edition published in 1996 by Clarkson N. Potter, Inc./Publishers, New York.
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Foto scattata con Olympus E-M10 Mark III; obiettivo Olympus M. Zuiko 40-150mm F2.8 (lunghezza focale equivalente nel formato 35mm: 80-300 mm); @ 150.0mm (efov 300.0mm) f/3.2; Tempo esposizione 1/20sec; ISO 800; data e ora di scatto: 17 08 2024 ore 00:44; luogo: Delta del Po-Sacca degli Scardovari (Rovigo).
Chi era Marcos Rodriguez Pantoja morto nel mese di agosto 2026 in Spagna all’età di 80 anni?
Marcos Rodriguez Pantoja ha vissuto dai 7 ai 19 anni fra le montagne della Sierra Morena in Spagna.
Orfano di madre, all’età di sette anni fu affidato dal padre ad un pastore di capre affinché l’aiutasse ad accudire il gregge. Quando pochi anni dopo il pastore morì, Marcos si ritrovò da solo. In quel momento si immerse totalmente nella natura e imparò dagli animali a sopravvivere in quell’ambiente naturale.
E’ in quel periodo che condivise la sua esperienza con i lupi che l’adottarono come membro del branco.
A 19 anni fu prelevato dalla Guardia Civil spagnola e forzatamente reinserito alla vita “civile e moderna” alla quale si adattò non senza difficoltà.
La sua esperienza fu motivo d’ispirazione per libri e film.
Per approfondimenti sulla vita di Marcos Rodriguez Pantoja vedi anche:
Mappa lunare con i nomi di alcuni dei principali crateri (salvo errori e omissioni n.d.a.).
La Luna è vita
La Luna, secondo la tradizione contadina, influenza la crescita delle piante e il movimento della linfa al loro interno.
La Luna in fase crescente agevola lo spostamento della linfa verso l’alto favorendo in questo modo la crescita delle piante. In questa fase è consigliato per esempio seminare ortaggi da frutto, come i pomodori e le zucchine.
La Luna in fase calante favorisce invece la discesa della linfa verso le radici. In questa fase perciò è consigliabile seminare ortaggi da radice come le carote, le cipolle e le patate.
Il signor Lino, agricoltore oggi ottantenne, ha evidenziato tuttavia che oggigiorno anche queste tradizioni, così come altre, sono ormai andate perse.
La Luna, con la sua forza gravitazionale, influenza inoltre in modo particolare le maree.
Questo innalzamento o abbassamento del livello del mare e degli oceani favorisce la vita degli ecosistemi marini lungo le coste.
Note dell’autore
Mappa della Luna nella sua fase gibbosa calante, con i nomi dei principali crateri. Foto scattata il 31 07 2026, due giorni dopo la Luna piena.
Foto scattata con OM SYSTEM OM-1 MARK II; obiettivo OM System M.Zuiko ED 150–600mm f/5.0-6.3 IS Sync (lunghezza focale equivalente nel formato 35mm: 300-1200 mm); @ 600mm f/10 (efov 1.200.0mm f/10); ISO 500; correttore esposizione: -1.3 EV; treppiede; Ora: 1.04 del 31/07/2026 a Vicenza, Italia.
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Il significato dei tre punti ad inizio del titolo del post ?
…e sorella Luna
Con i tre punti ad inizio titolo ho voluto esprimere un senso di continuità al precedente mio post sul cantico Frate Sole di San Francesco d’Assisi conosciuto anche come il cantico delle Creature o cantico di frate Sole e sorella Luna.
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Dedico questo mio post ad una giovane famiglia di ragazzi australiani, in vacanza, conosciuta oggi, 19 agosto 2026, in località monte Pian nei pressi della chiesetta di San Valentino a Malo (Vicenza). Conservare le radici è importante! Ciao ragazzi. Maurizio e Corinna